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L’avvocato deve
essere pronto a denunciare ogni norma contraria alla morale e a non prestare
collaborazione alla legge ingiusta.
Sappiamo, in
proposito, che fra i casi di norme confliggenti con la legge morale, oltre al
divorzio e all'aborto, saranno probabilmente annoverate - fra non molto tempo -
nuove norme in materia di famiglia, maternità, adozione, fine della vita umana
etc. etc....
La grande risorsa
di cui si dispone è probabilmente l'obiezione di coscienza, per l'esercizio
della quale gli avvocati cattolici hanno certamente costi meno alti da pagare
rispetto al giudici e ai funzionari pubblici che da cattolici intendessero
contrapporsi anch'essi all'ordinamento.
Occorre, inoltre,
pensare d' adoperarsi tutti i mezzi i disposizione, perché tutti coloro che si
oppongono a una legge ingiusta non debbano sopportare conseguenze ingiuste.
La battaglia che
si può prevedere è dunque nella direzione di ottenere che ogni qual volta sia
richiesto l'ordinamento giuridico riconosca, sancisca e protegga l'obiezione di
coscienza, come diritto personale nativo e inalienabile.
Probabilmente,
occorre anche ripensare se sin qui abbiamo o non abbiamo saputo praticare
un'effettiva opposizione alle leggi ingiuste vigenti (penso al divorzio e
all'aborto);
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