NON VOGLIO CONCORRERE NEI PECCATI DEGLI ALTRI

Testimonianza

L'esortazione del Santo Padre , rivolta agli avvocati, di esprimere la loro professione anche mediante un'obiezione di coscienza quando i fatti su cui ci si deve impegnare professionalmente hanno ripercussioni serie sulla salvezza delle anime può essere recepita solo dal professionista cristiano che abbia fatto un'esperienza di un Cristo vivo nella propria vita.

Esperienza che l'Equipe di Avvocatura in Missione sta cercando di diffondere a Roma e fuori anche mediante una evangelizzazione on-line utilizzando il sito internet www.avvocaturainmissione.it.

Solo dopo un incontro con la presenza viva di Cristo si può operare la coraggiosa scelta di metterLo al primo posto e… solo allora si riesce a guardare con distacco alla parcella ed a comprendere che se da un lato quelle parcelle gonfiano il portafoglio, dall'altro avvizziscono l'anima.

La posizione dell'avvocato è molto delicata e chiaramente ogni caso concreto presenta delle sue specificità ma l'avvocato cristiano è chiamato di fronte ad una fattispecie ad operare un discernimento spirituale, cioè mosso dallo Spirito deve vagliare, nell'assumere la causa, il bene spirituale del proprio cliente e lì intervenire dove magari la chiesa con i suoi mezzi ordinari non è riuscita.

All'avvocato viene data una occasione d'oro, in qualità di confidente del cliente e quale persona senz'altro stimata dal cliente stesso, di raggiungere il suo cuore e farlo rientrare in sé.

L'avvocato ancor prima di guardare al bene spirituale del cliente deve, comunque, tutelare la sua anima affinché non sia contaminata nell'uso di quegli strumenti tecnici che le leggi ci offrono, nella considerazione che tali strumenti, se mal usati, possono essere lame taglienti per le anime.

Noi giuristi sappiamo che il concorso nel reato prevede la stessa pena del colpevole e, quindi, dovremmo riflettere su questo.

L'avvocato cristiano come qualsiasi altro christifideles deve cercare la volontà di Dio e quindi tentare di non peccare per rimanere nel suo amore, ma il suo compito è ancora più arduo perché, a motivo della sua professione, è altamente tentato dal potere e dal denaro; pertanto, deve tentare di non concorrere con i peccati degli altri e soprattutto non deve cercare di avallarli trincerandosi dietro un legalismo che non salva.

Non salva dire:" Io mi limito ad applicare la legge", altrimenti dovresti concludere che scusi un nazista che ha eseguito uno sterminio in quanto lo ha fatto conformandosi ad una legge.

Il vero cristiano non rimane sbigottito di fronte alle asserzioni del Papa ma avrebbe già dovuto interrogarsi nel corso dello svolgimento della sua professione.

Inoltre, gli avvocati matrimonialisti e comunque i colleghi che anche saltuariamente si occupano di separazioni e divorzi dovrebbero essere innanzitutto preparati sulle norme del diritto canonico a proposito delle ipotesi di nullità del matrimonio stesso al fine di operare un giusto discernimento prima di dare un consiglio di separazione ad una coppia in crisi. Importante è, infatti, verificare se il matrimonio in effetti c'è o se quel sacramento può essere dichiarato invalido.

Se il sacramento c'è l'avvocato cristiano deve in tutti i modi, soprattutto con l'accompagnamento di preghiera e di consiglio tentare di convincere la parte che il matrimonio è indissolubile, in quel momento l'avvocato si deve sentire investito di una profonda responsabilità di fronte a Dio ed all'uomo che ha davanti.

Nei volti di coloro che vengono a chiedere la separazione si nota una sorta di richiesta di aiuto, ma NON a separarsi , bensì a trovare una via d'uscita per la crisi; i clienti non lo dicono ma l'avvocato accorto che non fa il mestierante lo legge nei loro occhi e nel loro cuore.

Se tu avvocato sei attento e ti poni in comunione di spirito con Cristo ed invece di pensare al milione di acconto da chiedere pensi che hai davanti un fratello che Cristo quel giorno ha mandato da te a bussare alla tua porta perché tu lo possa aiutare, di quell'aiuto che neppure lui sa di aver bisogno, cioè l'aiuto a fermarsi, a ritrovare se stesso e a ritrovare nel volto dell'amato/a quel Cristo che sposò un giorno congiungendosi in matrimonio … ebbene tu quel giorno non avrai un milione in tasca ma avrai guadagnato il Paradiso.

Avvocatura in missione