trovo Interessante il contributo di Gaetano Catalani.

Però teniamo presente questo: se concepiamo il sistema di verifica della professionalità come una serie di esami per avere i migliori, possiamo francamente dire che perdiamo tempo; i migliori li abbiamo già, modestia a parte. Infatti nell'attuale sistema abbiamo piazzato un esame griglia all'inizio della carriera, che già seleziona i migliori laureati in giurisprudenza. Il problema, se vogliamo migliorare il servizio giustizia, è di diffondere le tecniche migliori. Il che non è semplice in un mondo come il nostro, fatto di secchioni che ritengono sempre di avere escogitato  il meglio sulla piazza. Si tratta quindi non di scegliere i migliori ma di scegliere le tecniche migliori e di incentivarne l'adozione. La stirpe umana ha progredito essenzialmente copiando modi di fare. Il sistema della qualità totale si basa essenzialmente su questo e non a caso è stato inventato, anzi reinventato, da quei gran copioni che sono i giapponesi. Non abbiamo bisogno di super secchioni, ma abbiamo bisogno di una maggioranza di addetti che utilizzi le tecniche migliori, non per averle inventate, ma per averle apprese/copiate. Non bisogna colpevolizzare chi non sa ripetere a memoria le solite fregnacce professorali, ma chi non ha adottato le tecniche migliori che gli erano state spiegate in modo che le potesse del tutto agevolmente copiare. Vedi che diversità di prospettiva, eh?

Cordiali saluti

Mario Ardigò - Roma