Progetto di Carta dei Diritti
fondamentali dell'Unione Europea
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si riferisce qui solo dei punti che interessano la
tematica della bioetica,ma è disponibile il testo
integrale |
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Capo I. Dignità
Articolo 1. Dignità umana.
La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere
rispettata e tutelata.
Articolo 2. Diritto alla vita
1. Ogni individuo ha diritto alla vita.
2. Nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato.
Articolo 3. Diritto all'integrità della persona
1. Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
2. Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in
particolare rispettati:
- il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le
modalità definite dalla legge
- il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi
come scopo la selezione delle persone
- il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una
fonte di lucro
- il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.
(omissis) |
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IL DIBATTITO NEL PARLAMENTO ITALIANO |
L'Assemblea della Camera dei Deputati ha discusso il 5 ottobre 2000, sulla
base di una relazione presentata dalla Commissione politiche dell'Unione
europea, il progetto di Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,
approvando una risoluzione a conclusione della discussione, il successivo 11
ottobre (con 258 voti contro 229).
La mozione approvata impegna il Governo a svolgere fino in fondo -
anche in forza della richiamata grande espressione unitaria del Paese - il
proprio mandato al fine di garantire la proclamazione della Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea e la sua integrazione nei trattati come un
risultato ascrivibile all'impegno dell'insieme del Parlamento e dell'Italia; ad
assumere ogni iniziativa utile affinché, in vista della conclusione dei lavori
della Conferenza intergovernativa per la revisione dei trattati e del Consiglio
europeo di Nizza, sia individuata una procedura di revisione della Carta dei
diritti fondamentali dell'Unione europea tale da assumere forme diverse e più
rispettose delle istanze rappresentative del Parlamento europeo e dei Parlamenti
nazionali rispetto a quelle proprie della procedura di revisione dei trattati
medesimi e a quelle seguite per l'iniziale approvazione della Carta; a
promuovere le opportune iniziative affinché le decisioni concernenti l'adozione
della Carta determinino i presupposti per l'evoluzione delle garanzie di tutela
giurisdizionale dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
con 275 voti contrari (e 216 favorevoli) è stata respinta una risoluzione
Pisanu ed altri che chiedeva, tra l'altro, queste modifiche
Alla fine della premessa aggiungere il seguente capoverso:
a) nel secondo capoverso del preambolo sostituire le parole «suo
patrimonio spirituale e morale» con le parole «patrimonio culturale,
umanistico e religioso dei popoli europei;
b) all'articolo 2 comma 1, aggiungere le parole: «e a conoscerne
l'origine genetica»;
c) all'articolo 3, comma 2, ultimo capoverso, sopprimere la parola «riproduttiva»;
d) all'articolo 9 aggiungere le parole: «La famiglia è riconosciuta
come società naturale fondata sul matrimonio»;
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COS'E' LA CARTA DEI DIRITTI?
La stesura della Carta dei diritti è stata decisa dal Consiglio
europeo di Colonia (3 e 4 giugno 1999), che ha affidato il compito di
redigere il progetto, in tempo utile per il Consiglio europeo del dicembre
2000, ad un organo composto da membri del Parlamento europeo e dei
Parlamenti nazionali , nonché da delegati dei Capi di Stato o di governo
e del Presidente della Commissione europea.
Il Consiglio europeo di Tampere (15 e 16 ottobre 1999) ha definito la
composizione e il metodo di lavoro dell'organo, che ha iniziato i propri
lavori il 17 dicembre 1999 e ha deciso di adottare la denominazione di
Convenzione.
Rappresentante della Camera nella Convenzione è stato il deputato Piero
Melograni; sua sostituta, in caso di assenza, la deputata Maria Pia
Valetto Bitelli.
Nel corso di questi mesi la Convenzione si è riunita più volte, ed ha
concluso il 2 ottobre i suoi lavori, adottando il progetto di Carta che è
stato sottoposto al Consiglio europeo informale di Biarritz del 13 e 14
ottobre scorsi.
Il Consiglio europeo di Biarritz ha approvato il contenuto della Carta dei
diritti fondamentali; dopo che la Commissione europea ed il Parlamento
europeo lo avranno formalmente adottato, questo testo verrà solennemente
proclamato al Consiglio europeo di Nizza, che avrà luogo nei giorni 7-9
dicembre 2000.
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