I CONFLITTI SULLA BIOETICA

  NESSUNO HA LA RICETTA

La Stampa 2 ottobre 2000

 Carlo Augusto Viano

 

sintesi redazionale

Secondo "l'A. le questioni bioetiche hanno fatto affiorare in alcune societā contemporanee progredite a ordinamento liberale, che sembravano aver raggiunto un buon equilibrio etico, conflitti profondi"; ponendo in crisi il principio in precedenza accettato secondo cui    "la spartizione del potere tra le ideologie si decide con il voto o con gli strumenti della politica, e le fedi religiose si predicano, ma non si impongono".

Quando si č profilata la possibilitā di legalizzare l'aborto invece coloro che lo hanno ritenuto illecito ne hanno fatto una questione morale e  hanno  preteso di imporre le proprie preferenze a concittadini del tutto estranei.

  Qualcosa del genere č accaduta anche per le regole relative alla morte: si pretende "che tutti i cittadini considerassero la vita un bene indisponibile, in fondo un dono di Dio, anche da parte di chi in Dio non crede".

Per uscire da questa situazione, secondo l'A., bisognerebbe rinunciare a richiamarsi a istanze superiori e a principi alti rinunciare a porsi sotto l'egida di certezze morali.

 

 

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