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Una delegazione dell’intermagistrature di cui facevano parte Edmondo
Bruti-Liberati (presidente della ANM e dell’intermagistrature), Riccardo
Fuzio e Mario Cicala ha incontrato il 25 febbraio il Presidente
dell’ISTAT.
Il presidente dell’ISTAT, che è stato molto cortese, ha preso atto che
l’art. 24 della legge 448/1998 impone di tener conto, ai fini del calcolo
della percentuale di aumento dei nostri stipendi, anche del trattamento
economico “accessorio e variabile, delle altre categorie del pubblico
impiego”; dunque è necessario un calcolo articolato e complesso che
integri quanto emerge dai dati della contrattazione collettiva.
Ha anche riconosciuto che l’ISTAT predispone rilievi statistici molto
vicini alle nostre esigenze (anche se ha espresso dubbi sul fatto che tali
rilievi siano direttamente utilizzabili ai nostri fini).
Si è dichiarato comunque disponibile a rispondere per iscritto ad una
lettera dell’intermagistrature esponendo la situazione dal punto di vista
dell’Istituto, in modo che noi possiamo sollecitare la Presidenza del
Consiglio, cui compete la emanazione del Decreto ricognitivo dell’aumento,
a richiedere all’ISTAT i necessari chiarimenti.
Si ricorda che in base al secondo comma dell’art. 24 della legge 448/1998
l’ISTAT deve comunicare “entro il mese di marzo” i dati alla Presidenza
del Consiglio che ha tempo fino al 30 aprile per provvedere. Ovviamente
il decreto retroagisce al 1° gennaio.
RIUNIONE DELLA G.E.C.
DEL 13 marzo 2003
(omissis)
La Gec delibera:
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di dare mandato al Presidente di richiedere un nuovo incontro
tecnico, in tempi brevi, con l’ISTAT per l’indicazione degli indici
relativi agli aumenti delle retribuzioni reali in vista degli adeguamenti
triennali dei magistrati;
(omissis)
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