Giuseppe Campeis, Arrigo De Pauli, Il manuale del processo tributario, con presentazione di Augusto Fantozzi,  II ed., Padova, Cedam, 2002, pp XX + 422, € 33.

 

 

L’opera illustra gli istituti del diritto processuale tributario a sei anni dall’entrata in vigore della riforma, tenendo conto – oltre che delle numerose innovazioni normative - degli indirizzi interpretativi nel frattempo formatisi e dei contributi della giurisprudenza, ivi compresa la speciale Sezione della Corte di cassazione incaricata di trattare le controversie in materia tributaria.

Gli Autori hanno organizzato in modo sistematico i principi e le regole di un procedimento che, per precisa volontà legislativa, è inserito con pari dignità nella matrice del processo civile ordinario, di cui costituisce una particolare variante, richiedendo professionalità raffinate nei giudici e nei difensori.

L’opera offre così un indispensabile corredo e supporto ai commentari articolo per articolo, onde contribuire, in particolare, alla formazione culturale del nuovo difensore nel processo tributario, non necessariamente formatosi in ambiente processuale.

Dei singoli istituti è data una trattazione integrata, coniugando lo specifico tributario con la struttura del processo civile ordinario e con i principi generali che lo reggono.

Il tutto proponendo una guida chiara ed affidabile, che serva altresì da sicuro orientamento sul piano operativo, in uno scenario che si muove dal ricorso introduttivo, attraverso gli eventuali gravami compreso il ricorso per cassazione e la revocazione,  fino all’esecuzione forzata, sia nei confronti del contribuente che dell’amministrazione finanziaria, anche in via di ottemperanza.

La particolare attenzione riservata ai principi generali in tema di impugnazione appare giustificata, nella sua ricaduta pratica, dalla possibile irreparabilità di eventi processuali che possono derivare da preclusioni, acquiescenze, decadenze ed inammissibilità maturatesi in questa fase.

Nella stessa ottica gli Autori hanno inteso soffermarsi sul regime probatorio, anche nei suoi presupposti di diritto sostanziale, cuore di qualsiasi processo, con opportuni suggerimenti per bilanciare la posizione tuttora preminente dell’amministrazione.

L’aggiornamento tiene conto degli interventi della Corte Costituzionale e, come accennato,  delle continue e numerose novità normative.

A titolo meramente esemplificativo, ricordiamo che sono cambiate le regole di giurisdizione (  legge 28.12.2001, n. 448 che ha esteso la giurisdizione delle Commissioni a tutti i tributi), quelle relative agli strumenti deflativi (D.Lgs. 19.6.1997, n. 217 sulla conciliazione giudiziale), quelle relative all’esecuzione forzata nei confronti del  contribuente (Legge delega 28.9.1998, n. 3337 e Dd. Lgs. 37, 46 e 122 del 1999 sull’esecuzione coattiva del concessionario in base a ruolo), con elaborazione di particolari meccanismi a favore dell’amministrazione  (D.Lgs. 18.12.1997, n. 472 sulle ipoteche e sequestri a garanzia del credito da sanzione), che peraltro ha mutato nome e struttura (D.Lgs. 30.7.1999, n. 300 istitutivo delle Agenzie Fiscali).

Né è stato trascurato il D.Lgs. 10.3.2000, n. 74 che, nel ridisciplinare le sanzioni penali tributarie, ha svincolato il giudizio tributario da quello penale, la legge 27.7.2000, n. 212 sullo Statuto del contribuente ed altre ancora.