omnia munda mundis

Questo settore di giustiziacarita ha incontrato un certo successo: nei primi mesi  del 2002 si sono avuti oltre 1.400  accessi al mese, ed il sito viene sovente citato (ad esempio nel libro di Veltri, Le toghe rosse, pag. 91).

 Con i risultati sono arrivate le polemiche e le dietrologie.

Ci pare perciò opportuno raccontare la pura verità, anche se abbiamo poche speranze di essere creduti dai malevoli: 

      David (Mancini), Domenico (Airoma), Mario (Agnoli),   Mario (Cicala), sono magistrati, sono cattolici e sono amici. Fra tre di loro -ahimè- l'amicizia è nata nel corso di (noiosissime) riunioni del gruppo di MI.
    Vogliono discutere, nella massima apertura verso ogni ideologia,   della dialettica carità-giustizia, ad aprono il sito "giustiziacarita", su cui sono pubblicati documenti e contributi di un buon numero di colleghi (tra cui Gherardo Colombo, Armando Spataro). Scopi e natura del sito sono illustrati nel solito "chi siamo" cliccabile sul sito stesso.
    Il sito non potrebbe  mai essere, e non è,  "espressione di MI", diretta o indiretta, in quanto MI è un gruppo aconfessionale, come tutti i gruppi della ANM.
    Il sito è "caricato" da Mario (C.); e si vede, infatti  è un sito molto artigianale.
    Nel sito è stato collocato un settore dedicato alla "professione di magistrato" e nell'ambito di tale settore una pagina di "Archivio dei magistrati", in cui si pensava originariamente di inserire solo atti, studi e documenti di non facile reperibilità.
    Successivamente è accaduto che, sotto la pressione delle cose (ex facto oritur jus), l'Archivio sia divenuto oltre che un "archivio" di cose passate, una "tribuna libera" di opinioni, in un dibattito a temi che vede interventi  di persone  ideologicamente  molto lontane fra di loro (ma spesso convergenti su problemi concreti). La redazione si sforza di assicurare la massima pluralità di voci, almeno nella parte di attualità; della maggior parte degli interventori non sappiamo (nè ci interessa sapere) se ed a quale corrente aderiscano.
    Il principio che ispira la tribuna libera è "meglio una opinione eretica, o sbagliata, di nessuna opinione"; meglio una iniziativa discutibile che la "morta gora". Sarà il dibattito a far emergere le soluzioni più opportune e le tesi più esatte; o almeno così si suole sperare. In ogni caso la libertà di parola è una delle poche consolazioni concesse all'uomo in questa valle di lacrime.
    Il più bel complimento che abbiamo ricevuto è il seguente: "ricevere le e-mail in cui diffondete gli interventi più interessanti, leggere il sito è come trovarsi in mezzo ad una assemblea, partecipare al dibattito, far sentire la propria opinione".