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Abbiamo appreso
dagli organi di informazione che in data 31 marzo 2000 il Congresso nazionale
dell'ANM si è trasferito in Vaticano per un'udienza con il Papa. E’
ovviamente del tutto legittimo che magistrati richiedano un'udienza al Papa e
siano da questi ricevuti.
Che una tale
udienza abbia costituito una sessione della nostra assise nazionale ci pare
francamente incomprensibile (oltreché un avvenimento, almeno per noi,
imprevisto).
Ancor meno comprensibile è il fatto che detta sessione sia
divenuta una manifestazione religiosa cattolica sotto il nome di Giubileo delle
toghe. t evidente che in tal modo si è imposta un'iniziativa lato senso
ideologica e, comunque, di parte, a chi, tra gli iscritti, non abbraccia la
religione cattolica o semplicemente non accetta la prospettiva giubilare della
Chiesa cattolica. A quando un
incontro dell'ANM con i rappresentanti delle comunità ebraiche, buddiste,
protestanti e musulmane per raccogliere le loro opinioni sui doveri dei
magistrati?
Risulta chiaro che
i vertici dell'ANM non percepiscono l'offesa - per non cattolici, credenti o
meno, e numerosi cattolici - al pari valore delle manifestazioni della
religiosità e alla fede come scelta individuale, che non può essere imposta a
terzi neppure (e a maggior ragione) in una terra come quella italiana, dove la
stragrande maggioranza della popolazione professa il cattolicesimo.
V'è da rilevare,
inoltre, che alle legittime, ma discutibili affermazioni papali in tema di
giurisprudenza sono seguite altrettanto discutibili, e a volte risibili, esegesi
del verbo papale da parte di diversi colleghi presso gli organi di informazione.
Ciò che è più grave è che l'interpretazione dell'intervento papale, a
giudicare dalla rassegna stampa, sia divenuto addirittura oggetto di dibattito
congressuale.
In attesa che
dalla dirigenza dell'ANM ci venga fornita una spiegazione su tale scelta (e sul
fatto che, così facendo, si sia sottratto tra il resto tempo prezioso al nostro
dibattito interno), sospendiamo la nostra adesione all'Associazione.
in attesa di un dialogo chiarificatore, vi salutiamo
cordialmente.
Torino, 2 aprile 2000
MARCO BOUCHARD Sostituto
Procuratore. della Repubblica presso il Tribunale di Torino
FABRIZIA PIRONTI, Giudice
presso il Tribunale di Torino
PIER LUIGI ZANCHETTA Sostituto Proc. della Repubblica
presso il Tribunale di Torino
lettera pubblicata su La
Magistratura n. 2/2000,
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