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Il 31 marzo 2000 un folto numero di magistrati convenuti a Roma per il XXV°
Congresso Nazionale indetto dalla Associazione Nazionale Magistrati, è
stato ricevuto dal Santo Padre in udienza "privata" (cioè loro
riservata).
Ospiti d’onore sono stati la signora Anna Lori Ambrosoli
ed un folto gruppo di familiari dei magistrati uccisi per causa di servizio.
Agnese Borsellino, consorte, amica, erede spirituale di
Paolo, ha consegnato al Santo
Padre, nel corso della udienza, il
bozzetto originale del manifesto (opera del Maestro Antonio Romano) con cui sono
stati ricordati ed onorati i
giudici che in questi ultimi anni sono stati assassinati a causa della
loro dedizione alla giustizia.
Il Santo Padre ha rivolto ai convenuti un indirizzo piuttosto significativo,
che ha dato luogo a discussioni e polemiche, mentre altre discussioni hanno
investito l'opportunità dell'iniziativa assunta dalla A.N.M.
Il decorso del tempo ci sembra abbia tolto attualità alle contestazioni più
specifiche (è ad esempio chiaro che non si è trattato di un vero e proprio
"giubileo" ed infatti come tale non è registrato nel sito del
Vaticano), ma non ha tolto interesse alla vicenda. Per cui mettiamo a
disposizione degli utenti del sito alcuni documenti.
Il discorso del Santo Padre
Il saluto del presidente della A.N.M. al Santo Padre
Una nota critica di Livio Pepino
Una lettera di protesta
Un articolo di Vittorio Borraccetti
Un articolo di Mario Cicala
Un articolo di Umberto Marconi
Un articolo di Roberto Peluso
Un articolo di Ciro Riviezzo
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